Sul sentiero tra la torre Spaniolaturm e l'Alp Languard sorge la piazza RöntgenSul sentiero tra la torre Spaniolaturm e l'Alp Languard sorge la piazza Röntgen
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Monumenti

Monumento di Ernst Viktor von Leyden

Ernst Viktor von Leyden (1832-1910)

Il dottore Ernst v. Leyden esercitò inizialmente la professione di medico dell'esercito, poi divenne professore delle università di Königsberg, Strasburgo e Berlino. Le sue ricerche si estesero alle malattie del cuore, dei reni, del midollo spinale e anche al cancro e alla tubercolosi.

 

Il professor v. Leyden era un vecchio cliente dell’allora Hotel Saratz, dove riceveva i suoi pazienti per visitarli. Sul sentiero verso Schafberg inferiore, gli amici hanno eretto in sua memoria un monumento con la seguente iscrizione:

 

"Quanti bei ricordi sono per me legati all'Engadina, alla grandiosità dei giganti di granito che incoronano Pontresina. Mai vi sono andato senza aver trovato rinvigorimento per l'anima e il corpo nell'aria di montagna tersa e leggera."

Il monumento die Wilhelm Conrad Röntgen

Wilhelm Conrad Röntgen (1845-1932)

Nel 1865, lo scopritore dei raggi X studiò ingegneria meccanica presso l'ETH di Zurigo e al termine degli studi divenne fisico. Röntgen restò legato alla Svizzera per tutta la vita, specialmente a Pontresina, dove, per 43 estati di seguito, il premio Nobel trascorse le sue ferie estive presso l'Hotel Weisses Kreuz.

 

Sul sentiero tra la torre spagnola e l'Alp Languard sorge la piazza Röntgen con panchine e una targa commemorativa donata dalla "Deutsche Röntgengesellschaft" (Organizzazione dei radiologi in Germania).

Monumento di Jakob Christoph Heer

Jakob Christoph Heer (1859-1925)

Lo scrittore di Winterthur, molto famoso nel periodo del passaggio da un secolo all'altro, era un assiduo e benvoluto cliente dell'Engadina e soprattutto di Pontresina. Nel libretto "Streifzüge durch das Engadin" (Escursioni in Engadina) dichiarò il suo amore all'Alta valle. In "König der Bernina" (Il re del Bernina), il suo romanzo più letto e completamente ambientato nel periodo della trasformazione del semplice villaggio di montagna di Pontresina in località climatica, descrisse la vera, ma anche a lui attribuita, diabolica vita del celebre cacciatore di camosci Gian Marchet Colani.

 

Nel 1952, Pontresina gli dedicò la lapide commemorativa che si trova a Montebello, un busto in granito del Bernina. Il Pizzo Bernina, che l'eroe del romanzo, Markus Paltram, tenta inutilmente di scalare, guarda la piazza che si chiama "J.C. Heer-Platz".

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