Telescop

Piccolo ecosistema nel cuore del villaggio
Benvenuti sul percorso del «Telescop» accessibile, che vi offre una visuale insolita sulla gola del torrente Ova da Bernina. Avvicinandosi al pannello in vetro curvo ci si può affacciare sull’abisso. Il torrente glaciale ha modellato in verticale le rocce e creato un impressionante piccolo ecosistema. La gola è l’habitat per piante rare, uccelli e pipistrelli protetti. Questi animali lucifughi sono pressoché invisibili, il che è positivo per questa specie. Per non creare disturbo alla sensibile flora e fauna, il percorso circolare non scende nella gola. Evidentemente, in passato non era così: altrimenti come ci si deve spiegare la presenza dei resti di una terrazza panoramica in muratura nel cuore della gola?
La goccia che scava la pietra
L’acqua possiede un’incredibile capacità di formare il paesaggio, ma occorre del tempo. Per creare una gola stretta con pareti verticali o addirittura a strapiombo, ci vuole un secondo importante fattore: una roccia dura e compatta. Da ultimo, l’area dev’essere caratterizzata da un’improvvisa pendenza. Così l’acqua si fa strada nelle profondità, mentre le pareti resistono più o meno all’erosione. Dopo quasi undicimila anni, il torrente ha scavato la gola di Pontresina per una lunghezza di 500 e una profondità di 30 metri. Un capolavoro naturale nel cuore del villaggio.


Testimonianze di una terrazza panoramica
Anche in passato la gola del torrente era un’attrazione turistica. Lo testimoniano vecchie cartoline postali e fotografie storiche che mostrano un sentiero esposto con gradini che si snoda lungo la gola. Questo conduceva fino alla terrazza panoramica sospesa sull’acqua, da dove si udiva lo scroscio del torrente. Dal «telescopio» accessibile si possono individuare i resti della struttura. S’ipotizza, che la sua edificazione risalga al periodo interbellico, quando il turismo necessitava di nuove attrazioni per riprendere slancio. La costruzione della circonvallazione (1963/64) portò alla chiusura del pericoloso sentiero. Una terrazza panoramica in questo perimetro sarebbe impensabile e non più realizzabile. Dalle informazioni di cui si dispone, risulta che la struttura è in una zona a rischio (minaccia di piene): nell’estate 2022, il fiume era infatti straripato dopo le forti precipitazioni e le grandi quantità di legname trasportate dalle forze dell’acqua avevano invaso la terrazza.



La gola torna ad essere famosa
Negli anni ’90, la gola del torrente di Pontresina viene rivalorizzata, grazie all’attività degli arrampicatori su ghiaccio. La scena dell’ice climbing rende famosa la gola, situata nel cuore del villaggio. Da qui nasce l’idea di rendere accessibile a tutti e durante tutto l’anno questo gioiello naturalistico nella vicina area ricreativa. Gli operatori turistici abbandonarono ben presto il progetto con passarelle, piattaforme e scivoli posizionati sopra l’acqua per motivi di sicurezza, perché le piene improvvise possono aumentare di diversi metri la portata d’acqua. Anche la tutela dell’ambiente è giustificata dalla presenza nella gola di uccelli, pipistrelli protetti e numerosi insetti che sono un’importante fonte di cibo.


Conservare l’habitat dei pipistrelli protetti
Nella gola del torrente di Pontresina sono state identificate nove specie di pipistrelli. La caratteristica che li accomuna è il fatto di essere insettivori e di cacciare al crepuscolo. Tutte le specie autoctone vanno in letargo in inverno. La gola costituisce un importante habitat per i timorosi artisti del volo: qui regna un microclima umido e la vegetazione è un’area naturale incontaminata, il che favorisce la varietà degli insetti. Gli abili mammiferi volanti rimangono indisturbati nelle fessure e cavità. In Svizzera esistono 30 specie protette e quasi tutte sono minacciate o a rischio di estinzione. È quindi importante conservare gli habitat naturali come quello nella gola del villaggio di Pontresina.
Approccio consapevole alla sensibile natura
La gola del torrente Ova da Bernina come attrazione turistica è stata progettata con consapevolezza, senza influire negativamente su flora e fauna. I visitatori non scendono nella gola, la osservano dall’alto con il dovuto rispetto. Non sono state realizzate nuove reti sentieristiche e i vari palcoscenici riprendono il livello di strade e sentieri circostanti. Le costruzioni limitate allo stretto necessario riducono al minimo l’impatto su questo paesaggio unico. Ricorrendo a linee chiare e semplici viene accentuata la bellezza di questa natura selvaggia. Si è volutamente rinunciato al progetto di un attraversamento della gola.

Gola del Torrente Ova da Bernina
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